Pro loco Zero Branco

Pro loco Zero Branco

Nel 1967, in uno scenario di cambiamenti della vita politica e sociale, su iniziativa del giovane Mario Bortoletto un gruppo di ragazzi cominciò ad incontrarsi periodicamente, per decidere come cambiare la tranquilla vita di un paese di campagna, iniziare il ricambio generazionale, proponendo idee nuove e progetti che potessero stimolare la curiosità, la partecipazione della cittadinanza, dopo il percorso felice delle varie mostre di pittura che dal 1961 avevano fatto conoscere Zero Branco al livello regionale. Per dare risalto ad un territorio che viveva prevalentamente con i prodotti della terra, questi giovani realizzarono la festa dell’agricoltura: dal grande successo di partecipazione, per proporre altre iniziative culturali e sociali, venne costituito il primo Direttivo: Enrico Barzan, Tina Bottaro, Sebastiano Gasparoni, Valentino Giacomin, Gino Pasin, Sebastiano Ruscica, Giuseppe Ulmanella, Gino Zanellato. Presidente il Maestro Sebastiano Gasparoni che con la sua lungimiranza gettò le basi di quella che diventerà l’anno dopo la Pro Loco di Zero Branco “la Pro Loco delle storie, delle idee e della cultura”. A fine agosto 1967, nasceva la 1

Sagra del Peperone: Sagra come festa paesana, Peperone come il prodotto orticolo che veniva coltivato nel territorio. La passione, l’entusiasmo, la voglia di fare di quei giovani che finalmente si erano sentiti protagonisti, aveva contagiato la popolazione. Il 29 settembre 1968, davanti al notaio Gustavo Franco, nella “trattoria da Sauro” (che oggi non esiste più) venne ufficializzata la costituzione della Pro Loco di Zero Branco, fondata da: Enrico Barzan, Benvegnù Gabriele, Mario Bortoletto, Tina Bottaro, Sebastiano Gasparoni, Valentino Giacomin, Sauro Meggiato, Gino Pasin, Dino Pastrello Lionello Simionato, Sebastiano Ruscica, Angelo Salvini, Giuseppe Ulmanella, Saverio Zugno, Gino Zanellato.

La sagra del peperone ha subìto nel corso degli anni una sua naturale evoluzione. Partita dalla piazza, con le caratteristiche enormi botti dove si vendevano panini e vino, il grande tabellone della tombola, la mostra ortofrutticola, lo spiedo gigante e le griglie, la musica, il folclore, i tantissimi giovani che collaboravano tutti vestiti col costume tipico zerotino (scoperto casualmente in un quadro e poi disegnato dal pittore Guerrino Bonaldo), per il grande afflusso di partecipazione, venne spostata nel vecchio campo sportivo adiacente le scuole.

Quanta strada da allora! Agricoltura, storia, cultura, attrazioni folcloristiche a livello internazionale, cantanti e gruppi famosi (ricordiamo tra i tanti Mino Reitano, Gianni Morandi, Antonello Venditti, Bobby Solo, Gigliola Cinquetti, Riccardo Cocciante, i Pooh, i Ricchi e Poveri, i Camaleonti, i Nomadi, i Dik Dik, le Orme, Domenico Modugno, Orietta Berti, Homo Sapiens, vecchie glorie come Nilla Pizzi, Luciano Tajoli, Toni Dallara, Carla Boni e molti altri), liscio con grandi orchestre partendo da Raoul Casadei, fanno di Zero Branco il centro di attrazione attirando di anno in anno migliaia di persone da tutto il Veneto che degusteranno il piatto tipico (grigliata con peperoni e polenta) portandosi a casa la tazza ricordo e tanta allegria.

La sagra del Peperone, diventata ormai di dimensioni prestigiose, viene spostata poi in zona industriale dove continuerà a crescere e a proporre ai visitatori nuove idee nel divertimento con grandi orchestre, per i giovani con dj famosi
delle radio, nella cucina con una grande varietà di nuovi piatti a base di peperoni preparati dallo staff di oltre 100 cuochi, guardando anche alla cultura con convegni su sport, alimentazione sana, coinvolgimento delle scuole in progetti di attenzione allo sviluppo dei giovani.

La spettacolare mostra ortofrutticola che per tutta la durata della manifestazione offre prodotti di prima qualità a kilometri zero, è ancora oggi tra le attrazioni principali.

Negli anni l’entusiasmo di molti volontari ha permesso di realizzare tanti progetti nel Comune di Zero Branco: i campi da tennis di Villa Guidini, il rinfoltimento del boschetto del parco della stessa Villa, la pista di pattinaggio vicino alla Chiesa, il restauro del “la Madonna del Parto” di Palma il Giovane della Chiesa Arcipretale di Zero Branco, l’illuminazione del vecchio campo sportivo, tende per gli scout, forno per cottura ceramica per le scuole medie, fotocopiatrici, stampanti, registratori, dvd, cancelleria e attrezzatura varia per le scuole, contributi a molte Associazioni locali, sportive e non.

Ma dal 2013 la svolta, grazie ad un gruppo favoloso con a capo il presidente Renzo Benozzi, si riesce ad realizzare la struttura fissa, senza nessun contributo pubblico. Sede delle manifestazioni in via Taliercio, con 400 metri quadri di cucina che si stanno trasformando in elettrico, uffici, e 1000 metri quadri di sala, che le varie associazioni di Zero Branco usufruiscono.

Un vero fiore all’occhiello invidiato da tante associazioni dei paesi confinanti. La Pro Loco con una lettera all’amministrazione Comunale ha messo per iscritto la disponibilità della struttura in caso di calamità naturali per la comunità di Zero Branco.

Una testimonianza concreta del volontariato, attivo più che mai, che in questo farà ricordare Zero Branco e le sue feste di promozione esempio da seguire, oggi, come nel 1967, quando quel gruppo di giovani cambiò la storia culturale del paese.

Associazione Pro loco Zero Branco
Via Gian Battista Guidini, 51, 31059 Zero Branco, TV, Italia
392.7435520
segreteria@prolocozerobranco.it
http://www.prolocozerobranco.it/