Carnevale della Monica

da dom 11 feb      a dom 11 feb
Venezia

Domenica 11 febbraio 2024

ore 14.00 Iscrizioni concorso Mascherina

ore 14.30 Sfilata di carri e gruppi allegorici

ore 16.30 Premio “Monica 2024” al miglior gruppo a piedi

ore 17.00 Estrazione lotteria di Carnevale

In caso di maltempo la sfilata verrà annullata

La storia dei Galani veneziani.
I ‘galani’ sono, insieme alle Frittelle (in dialetto ‘Fritole’ o ‘Fritoe’), il dolce carnevalizio veneziano che può vantare la tradizione più antica. Una tradizione che parrebbe affondare le radici in un lontanissimo passato: alcuni studiosi sostengono che il loro antenato siano le ‘frictilia’ di epoca romana, consumate in occasione dei festeggiamenti dei Saturnali. A comprovare questa ipotesi, il fatto che preparazioni simili (quindi anch’esse ‘eredi’ delle frictilia) si troverebbero, con nomi diversi, in quasi tutte le regioni d’Italia e persino in molti paesi d’Europa, un tempo (guarda caso) domini dell’Impero. La ricetta originale si sarebbe quindi evoluta in modo differente a seconda del luogo: nella fattispecie, a Venezia il dolce si distingue per una trama particolarmente sottile e una forma che ricorda quella del nastro, il ‘galan’, che una volta le ragazze erano solite portare al collo.
E’ sorprendente notare che sia sufficiente allontanarsi di pochi chilometri dalla Laguna, iniziando ad addentrarsi nel Veneto, perchè il medesimo dolce si presenti in modo diverso: il ‘crostolo’ ha infatti uno spessore maggiore, i bordi dentellati, e non di rado presenta un taglio centrale.
Per preparare i galani riunite in una ciotola o sul piano di lavoro la farina a fontana, le uova, il burro morbido a pezzetti, lo zucchero, il lievito, la scorza di limone grattugiata, un pizzico di sale e la grappa. Mescolate con le dita fino a ottenere un composto bricioloso quindi aggiungete il vino bianco e impastate.
Lavorate fino a ottenere una pasta morbida, liscia e omogenea. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola per alimenti e fatela riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Trascorso questo tempo prelevate un pezzetto di pasta (lasciando la restante coperta dalla pellicola) e stendetelo con l’apposita macchina sfogliatrice scorrendo le tacche dallo spessore maggiore fino a quello più sottile fino ad arrivare a 2 mm circa. Con una rotella dentellata rifilate i bordi della sfoglia e ricavate tanti rettangoli. Praticate quindi al centro di ognuno un taglio in diagonale, senza arrivare ai bordi. Procedete nello stesso modo fino a esaurimento della pasta.
Fate scaldare abbondante olio di semi di arachidi in un tegame dai bordi alti fino a raggiungere i 170° circa. Friggetevi i galani, pochi alla volta, e iniziando dai primi preparati. Quando sono dorati scolateli con un mestolo forato e lasciateli asciugare su carta assorbente. Spolverizzateli con zucchero a velo e serviteli subito.
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